La Tamassociati presenta l’Ecoquartiere di Villorba (TV), un progetto di sostenibilità dell’abitare in cui le famiglie condividono spazi, strutture e utilità, con vantaggi innanzitutto ambientali ed economici. Intanto all’orizzonte si profilano nuovi casi
Presentazione ufficiale di un progetto ecosostenibile di frontiera. Si chiama «Ecoquartiere Quattro Passi», si trova a Villorba e racconta una storia entusiasmante di filosofia ambientale applicata all’abitare. L’occasione del debutto è la 9a edizione della Fiera Quattro Passi che si sta tenendo a Treviso (31 maggio-1 giugno le date) dedicata alla scoperta di nuove e innovative forme di economia solidale e sostenibile, di green economy, economia civile, volontariato, e cooperazione internazionale. Un palcoscenico ideale, dunque, lper gli architetti di Tamassociati che firmano il progetto giunto ormai alla fase conclusiva di realizzazione. Si tratta di 8 abitazioni indipendenti di altrettante famiglie, unite da una virtuosa esigenza di sostenibilità.
Gli aspetti del vivere sano, condiviso
Aveva preso le mosse nel 2010 proprio tra gli stand della Fiera, l’idea di un quartiere ambientalmente «ambizioso». La strategia verde riguarda la mobilità – essendo un luogo esclusivamente ciclopedonale, con le auto che si fermano ai limiti del lotto – come l’utilizzo di materiali e l’adozione di strategie in linea con i più moderni canoni del rispetto ambientale. La casa comune, inoltre, ospita una centrale termica a pellet, sistemi per il recupero dell’acqua, un impianto fotovoltaico e un altro per il solare termico.
“Questo «borgo solidale» mantiene un cuore verde – racconta Tamassociati – è incastonato in una cornice verde fatta di vegetazione rigogliosa tra centro abitato e campagna, ed è verde la grande ‘aia’ comune su cui affacciarsi”.
“Qui si produce energia, e si condividono alcuni servizi e attitudini – spiegano i Tamassociati, veri pionieri e profondi conoscitori del co-abitare, impegnati tra l’altro nella consegna di un altro co-housing nel bolognese -. E si risparmia: non solo sui costi di manutenzione e sulle utenze. Il risparmio si concretizza nel momento in cui le famiglie che abbracciano il progetto condividono la massima che «l’unione fa la forza».

I vantaggi di un progetto condiviso sono molteplici: l’alta qualità di spazi, architetture, materiali e impianti, se supportati «insieme» comporta un impegno economico più modesto e permette l’ottimizzazione dei tempi e la velocizzazione della parte burocratica del progetto. “È l’applicazione del concetto dei Gas – spiegano i responsabili – declinata all’immobiliare e al conseguente stile di vita, che per gli spazi e le strutture comuni privilegia l’uso al possesso esclusivo: in questo modo si condividono, si ha cura e responsabilità di ogni aspetto della vita di quartiere. I ricoveri per le biciclette, le lavanderie, la sala attrezzi, gli orti, le sale per i bambini, gli spazi di svago, i prati ecc., tutto è di tutti, e tutti ne hanno riguardo”.
Un sogno di eco-casa!
“Nel caso specifico di Villorba l’intervento ha previsto la realizzazione di una «casa comune», un edificio di circa 200 mq con ambienti e funzioni diverse: una sala polifunzionale con cucina, un portico per le attività in esterno, un’officina per il bricolage, un magazzino alimentare per gli acquisti di gruppo. Negli spazi esterni, un’area giochi per i bambini e ragazzi, e un orto collettivo”.
Il coinvolgimento dei futuri abitanti è stato centrale lungo tutto il percorso: dalla progettazione partecipata dell’insieme e delle singole unità, all’accordo sulle aree comuni e alla adesione a uno stile di vita per tanti aspetti comunitario e meno individualista.
“Il co-housing è una risposta ragionata e ragionevole non solo alle nuove esigenze dell’abitare, ma alla crisi del mercato immobiliare: fa risparmiare tempo e denaro, rende protagonisti i futuri abitanti,offre qualità aggiuntive che l’edilizia standardizzata non può garantire. Combina in modo nuovo l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di spazi, risorse e servizi condivisi” – sottolineano alla Tamassociati.
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Nel frattempo si stanno organizzando altri gruppi interessati a seguire il medesimo percorso per la realizzazione di altre eco-case ed eco-quartieri. L’Ecoquartiere «Quattro Passi» verrà consegnato ai nuovi abitanti alla fine dell’estate 2014.
L’Ecoquartiere Quattro Passi nasce nell’alveo della Fiera «Quattro Passi» che la Cooperativa Pace e Sviluppo organizza ogni anno nel territorio trevigiano sul tema delle buone pratiche; l’Ecoquartiere rappresenta un esempio concreto di applicazione di tali principi. Questo percorso è stato dunque promosso dalla Cooperativa Pace e Sviluppo insieme a un gruppo di architetti che si occupa di design sociale, lo studio Tamassociati; iniziato nel 2010 con una serie di eventi culturali pubblici sul tema del co-housing, ha visto ben presto il coinvolgimento di un numero crescente di famiglie interessate ad aderire al progetto (parallelamente all’esperienza di Villorba, stanno nascendo nuovi gruppi di famiglie intenzionate a intraprendere un percorso analogo).






